Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no

Come il massaggio prostatico comunemente prescritti

Posta un commento. Visualizzazioni totali. In altre parole, e certamente semplificando, le cellule tumorali hanno o acquistano autonomia e Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no quindi riprodursi al di fuori delle "regole" di controllo metabolico ed immunologico delle cellule normali dell'organismo.

Le cellule tumorali sono o diventano, nel corso della progressiva trasformazione maligna, vieppiù indipendenti ed in un certo qual modo più "semplici" e meno esigenti dal punto di vista del metabolismo ossidativo, e da elementi riconoscibili dal nostro sistema immunitario come "self", quindi "proprie", diventano "non-self" o "diverse" e quindi sfuggono sempre più ad un controllo immunologico. Il tumore è un vero ospite non gradito, che si accontenta di poco e semplice cibo, consuma poco ossigeno dell'ambiente, ma invade silenziosamente la casa e si comporta poi inaspettatamente come se ne fosse il padrone.

Quindi l'origine del cancro è verosimilmente dovuta alla rottura di un equilibrio centrale di controllo non-proliferativo, che noi abbiamo identificato nel sistema neuroendocrino o "ormonale". A mio avviso, la lotta contro i tumori deve essere condotta con la logica scientifica derivante dalle conoscenza di fisiologia e di patologia e dalla conoscenza quindi del "non-cancro", vale a dire della regolazione neuroendocrina del metabolismo ossidativo e della replicazione cellulare normali, che è basata su una miriade di elementi, in gran parte ignoti.

La carenza di conoscenze integrate sui sistemi di regolazione cellulare e organica, ci costringono ad anticipare empiricamente dei tentativi terapeutici che permettano di prevenire il cancro, di tenerlo sotto controllo in certe fasi, e di eradicarlo totalmente con una terapia d'urto quando tutti i tentativi di prevenzione e di controllo siano falliti.

Sono tuttavia convinto che già ora sia possibile prevenire le malattie oncologiche con una adeguata protezione, mantenendo l'integrità del sistema Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no e la splendida ritmicità biologica che è alla base della salute.

Abbiamo "scoperto" la quanto mai ovvia esistenza dell' "orologio della salute", e ne possiamo fare impunemente uso. In tale strategia contemplo quindi delle fasi nella lotta ai tumori che possono essere suddivise come segue. Prevenzione dei tumori come inevitabile conseguenza del mantenimento dell'equilibrio neuroendocrino circadiano: la ghiandola pineale e la melatoninaSe la genesi dei tumori dipende dalla pre-esistente o acquisita inadeguatezza nel corso dell'invecchiamento del controllo neuroendocrino delle funzioni fisiologiche, ritengo che il mantenimento della ritmicità neuroendocrina circadiana sia la base fondamentale nella prevenzione dei tumori.

Non risponde a Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no la considerazione dello "stato di salute" dato che la nostrà società ha permesso la sopravvivenza di moltissime persone che non sarebbero sopravvissute nelle condizioni di vita di un secolo fà Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no portano quindi tare ereditarie e costituzionali ed una tendenza a sviluppare ogni tipo di malattia anche in età giovanile. La possibilità di ristabilire gradualmente o rapidamente una ritmicità biologica dei cosidetti "ormoni" con interventi esterni, è la base della prevenzione dei tumori a tutte le età.

La scoperta che l'invecchiamento è un programma insito nel "sistema pinealico" del cervello, consente ora di riequilibrare l'organismo sia dal punto di vista endocrinologico che immunologico. Tale metodo è di una impressionante semplicità, ma richiede una educazione di base in fisiologia che pochi posseggono e molti stoltamente si vantano persino di non vedere, medici e specialisti inclusi! E' del tutto chiaro che la somministrazione esogena di melatonina con ritmo serale è, in questo momento, la base unica e inconfutabile per la prevenzione dei tumori, assieme ad altri elementi coadiuvanti ma non determinanti come dieta, sonno ed esercizio fisico armonico e continuato.

Cosa fare se il tumore è già insorto? La strategia dell'accerchiamento del tumore "benigno" 1 Gli inibitori dei fattori di crescita non servono. La mia conclusione è che questa è una strada sbagliata. In altri termini, la risposta contraria dell'organismo alla introduzione di fattori inbitori della crescita sarà tanto più vivace quanto più sarà potente il fattore inibitorio. Gli effetti positivi transitori eventualmente ottenuti sono illusori e inoltre i fattori inibitori introdotti produrranno inevitabilmente degli effetti collaterali dovuti allo sbilanciamento di tutto il sistema neuroendocrino e immunitario, il che è esattamente quello che vogliamo evitare!

L'oncologo deve innanzi tutto riacquistare conoscenze moderne di biochimica e di fisiologia prima di prescrivere farmaci tossici che dovrebbero "inibire" o "distruggere" il tumore.

Questo concetto terapeutico è privo di qualsiasi logica! La domanda che sempre mi pongo in ogni situazione di questo tipo é la seguente: cosa faresti se capitasse a te o a una persona a te cara? Questa domanda non presuppone una risposta precisa e convincente, ma mi pone in una situazione dove devo fare il possibile per cavarmela con onore! In molti casi si propone l'asportazione di un tumore presumibilmente primario e un intervento successivo di "pulizia" con chemioterapici vari e sempre "nuovi", assortiti secondo il capriccio e le mode dell'oncologia cosidetta "moderna", se non si consiglia invece giustamente una radioterapia nel caso di tumori molto radiosensibili.

La decisione sta al paziente, ma in realtà dipende dal medico che ne gode la fiducia. Infatti, molti dei cosidetti tumori "trattabili" guariscono facilmente con diversi interventi, inclusi quelli tradizionali accettati ciecamente dalla medicina "moderna".

La domanda è sempre: perchè doveva capitare proprio a me? Quindi dobbiamo imparare a considerare il tumore benigno, non come un amico, ma come un ambasciatore che porta notizie allarmanti ma non catastrofiche, e che ci mette all'erta su una situazione pericolosa. Dobbiamo esaminare accuratamente lo stato neuroendocrino con tutti i mezzi a disposizione e ri-equilibrarci o re-sincronizzarci qualora si scoprisse o si avesse anche solo il sospetto di avere una deficienza vista non solo come carenza quantitativa, ma anche e soprattutto come squilibrio nei rapporti inter-ormonali e in particolare, e qui sta la base della nostra proposta profilattica e terapeutica, nella riacquisizione della periodicità e sincronicità circadiana che è alla base Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no salute e della genesi e progressione delle malattie degenerative e tumorali legate all'invecchiamento.

La terapia d'urto iniziale e il suo mantenimento nel tempo sono parte di un concetto di fisiologia direi "planetaria" che ci permette si riadattare il nostro organismo alle leggi fondamentali dei ritmi circadiani e stagionali.

Il tumore deve essere tenuto sotto controllo e possibilmente eliminato mediante una vera tattica di accerchiamento, dove i nostri interventi hanno lo Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no di restaurare nel più breve tempo possibile lo stato di equilibrio neuroendocrino e conseguentemente psichico e immunitario dell'ammalato. Senza la possibilità che il nostro sistema nervoso possa scandire i tempi dei ritmi naturali e trasmetterli all'infinità di elementi e cellule del corpo, sarebbe vano cercare di porre rimedio al tumore insorgente con terapie "ormonali" che riparano in modo casuale e confuso alla carenza apparente di un solo elemento, producendo nello stesso tempo danni irreparabili, come è quasi sempre il caso, per fare un esempio, nell'uso del famigerato "cortisone", tra i "killer" più popolari nella pratica medica.

Abbiamo quindi identificato nel sistema pinealico il "ragno" che controlla la complessa tela ormonale e ne percepisce e ne dirige costantemente ogni vibrazione! Come curare il cancro invasivo, intrattabile e metastasico? Il trapianto di midollo osseo ovvero Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no spiaggia". Il crollo di ogni difesa contro il tumore senza o dopo una chemioterapia richiede quindi un intervento in extremis che possa creare una nuova situazione nella quale il corpo si trovi in possesso di nuovi mezzi per riconoscere e bloccare, se non distruggere, il tumore.

Nel caso dei tumori maligni invasivi, ritengo che neppure il trapianto di midollo umano derivante da donatore sano ed incompatibile con il recipiente sia in grado di ottenere una inibizione o un rigetto del cancro. Dobbiamo quindi ricorrere al trapianto di midollo osseo da animale di specie diversa, vale a dire allo xenotrapianto. Non ho dubbi che il nuovo metodo da noi sviluppato ed in corso di valutazione pre-clinica, sia in grado di risolvere il problema del rigetto del tumore da un punto di vista immunologico.

Infatti, non è pensabile che si stabilisca una tolleranza immunologica immediata ereciproca tra gli antigeni tumorali umani ed un sistema immunologico eterologo derivante da una specie totalmente diversa. Quindi le nostre ricerche puntano allo xenotrapianto di midollo osseo dal maiale all'uomo con il nostro nuovo metodo basato sull'uso delle transferrine.

E' solo dotando il portatore del cancro di un sistema linfoemopoietico e immunitario totalmente diverso che i meccanismi di "sorveglianza" saranno riattivati e potremo sperare in una stasi o in una regressione del cancro. Si tratta solo di accellerare questa ricerca e di condurla dalla fase sperimentale a quella clinica. Experientia 23, 63, Pierpaoli, W. Relationship Il cancro della prostata è la sclerosi multipla o no thymus and hypophysis. Nature, Hormones and immunological capacity.

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